Per brevità chiamato.. Giornalista?
danzare, continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè.
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Giornalista? Milanese, purtroppo, con un'insana passione per il rock acustico e le voci femminili.
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Blog scongelato, proprio nel momento in cui anche l'ultimo dei lettori aveva deciso di sbrinare.
Quando accarezzi la felicità hai paura e coraggio allo stesso tempo. La paura nasce dalla voglia di recintarla, di preservarla, o semplicemente di viverla tranquillamente. Il coraggio nasce dal fatto di essere spesso ebbri senza fare nulla speciale.
Ho capito che ci sono delle prove secche, spontanee che fanno da barometro. E ho capito anche atteggiamenti di altre persone in passato che al momento non mi erano chiari. E ho capito che bisogno più vivere che pensare. Che bisogna progettare il presente prima che il futuro.
Lui è un prete, che ha segnato la mia vita, che mi ha fatto scoprire che i preti sono uomini. E come uomini sbagliano, annoiano, ammaliano, stupiscono, deludono. C'è il Don che illumina e il Don che spegne, lui è stato abbacinante per la mia vita. Ora se ne è andato, e mi sono sentito un po' perso. Lo rivedrò è certo, ma le lacrime all'ultima sua messa mi hanno fatto riflettere sulla sua grandezza, e sulla grandezza di quello che c'è dietro. Un pianista, che riesce sempre a toccare i tasti giusti.
Ti serve andare a Madrid per aver tempo di pensare, per guardare con occhi esterni quello in cui ti sei infilato. Finalmente una pausa, un affresco di vernice nuova, perchè forse - per la prima volta da un po' di tempo - hai le idee chiare. Su cosa vuoi, e su come sei.
Saluti da Madrid, dove il caldo e il freddo giocano a rincorrersi.
"Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto."
Sedersi in un cantuccio, c'è troppa gente, la visione è preclusa ma forse è meglio così perchè hai un presentimento di quello che succederà. Hai gli occhiali, una maglietta azzurra, e una solitudine virtuale perchè sai che ci sono con te tutte le persone alle quali hai raccontato la magia di quell'uomo che ti ha cambiato la vita.
Inizia il rituale, lui frange la folla che lo guarda con un misto di curiosità e stupore: c'è brusio, chiacchiericcio, l'onda emozionale del grande evento. Inizia la cerimonia, 7 parole e gli occhi sono lucidi, 20 e parte la prima riga sul volto, a 100 sono già finite le mani per asciugare la pelle. E' un miracolo, è metafisico, non ha ragione. E' come recitare un credo, con le parole più belle del mondo.
Ti seguirò. Anche a Vimercate.
"Forse è così,io vivo fuori tempo,è vero ciò che sento sotto pelle,è come una costante sensazione di mancata appartenenza.."
Ho sempre odiato le persone che mi ripetono le cose, come se non fossi in grado di captarle al primo sillabare. C'è una persona però che non vorrei non smettesse mai di ripetermele, che è musica nel suo essere ridondante e che ogni volta che vado a trovare, guardo come se potesse svanire da un momento all'altro. E sono stato fortunato ma non è giusto, e vorrei dilatare il tempo ma non si può, e vorrei prenderla meglio di come la prenderò, e vorrei essere preparato ma non lo sarò. Vorrei che qualcuno capisse tutto questo, ma qualcuno che capisca non c'è e non ci sarà. Mai, e soprattutto quel giorno. Perchè vedi, il rimpianto più grande sarà quello, non averti fatto incontrare davvero qualcuno in grado di accendermi come sai fare tu nonna.
Il mio Ipod, mi conosce, il mio Ipod lo sa. Perchè altrimenti non mi proponeva, proprio stasera, queste due canzoni di fila.
puoi partire, io sto qua
a giocare fra le sponde,
con le pozzanghere profonde
buttando la moneta nell'acquario
della mia fantasia.
Giocare di sponda sì, è il gioco dell'estate. Bando alla verità, fuoco ai non detti. Perchè alla fine a 30 anni la metamorfosi è lampante, perchè sì ora hai coraggio ma un giorno magari ti ritrovi senza paletti nei quali slalomeggiare e allora che farai? Lavori oggi, domani chissà. C'è chi progetta, c'è chi fioridarancia (è un verbo, non lo sapevi?) e tu che hai vissuto di medio lungo periodo quando dovevi pensare al tutto e subito, ora pensi al breve (-issimo) periodo quando dovresti pensare con lungimiranza. Anacronistico.
"Il silenzio è una parte sostanziale della comunicazione anzi è la grammatica della comunicazione"