Per brevità chiamato.. Giornalista?

danzare, continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè.

Eccomi

Utente: blower
Giornalista? Milanese, purtroppo, con un'insana passione per il rock acustico e le voci femminili.

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mercoledì, 30 aprile 2008
Non ci sono molte parole..

Postato da: blower a 10:05 | link | commenti (4) |

martedì, 29 aprile 2008
Gigs' time!

Oggi inauguriamo la stagione dei concerti...

Si inizia con Katie Melua, seguiranno Perturbazione, Afterhours, Jovanotti, Rem e altri che spero si aggiungeranno..

 

YEAH! :)

Postato da: blower a 11:38 | link | commenti (2) |

venerdì, 25 aprile 2008
25 Aprile 2008

Dedicato a tutti quelli che..

-25 aprile??? e che cos'è?

- Ah.. c'è il ponte?

- hanno mandato al governo gli amici di quelli che oggi titolano il loro pseudo giornale "La festa dei banditi"

Postato da: blower a 23:12 | link | commenti (4) |

venerdì, 18 aprile 2008
Dedicato a tutti quelli che..

.. perchè sei vegetariano???

www.meat.org

Postato da: blower a 10:41 | link | commenti (11) |

mercoledì, 16 aprile 2008
Le schifezze..

Da "Castelli di Rabbia":

- Che succede, Pekish?
- Schifezze - rispose.
- Cosa sono le schifezze?
- Sono cose che nella vita non bisogna fare.
- E ce n'è tante?
- Dipende. Se uno ha tanta fantasia, può fare molte schifezze. Se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente nemmeno una.
La cosa si complicava. Pekish se ne accorse. Si tolse gli occhiali e lasciò perdere Jobbard, i tubi e le altre storie.
- Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E li i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
- Si.
- Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
- Puliti?
- Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato.
- No.
- Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno. Okay?
- Okay.
- E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa?
- Già.
- Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola li la schifezza.
- Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza?
- No. Ma sta' attento: dato che non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi si paga. E' solo questo davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.
Pehnt stette un po' a pensare.
- Ma quante volte lo si può fare?
- Cosa?
- Fare schifezze.
- Non troppe, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto.
- Dieci?
- Magari un po' meno. Se sono vere schifezze, un po' meno.
- Cinque?
- Diciamo due. poi se ne scappa qualcun'altra.
- Due?
- Due.

Postato da: blower a 10:12 | link | commenti (7) |

martedì, 15 aprile 2008
ZAPATIAMO???

L'Italia è un paese fondato sul qualunquismo...

Postato da: blower a 20:30 | link | commenti (2) |

lunedì, 14 aprile 2008
Fa' la cosa giusta..

Sì, la prima cosa giusta da fare è votare, chi si astiene non ha la mia stima. Mia nonna ha lottato per avere questo diritto, e come detto qualche tempo fa, io non ho alcuna esitazione, mi fido di lui.

Il titolo del post deriva però dalla fiera del "consumo critico e degli stili di vita sostenibili". Quest'anno non solo "turismo" per me ma anche partecipazione attiva, incastrata tra ore di lavoro weekendistico, nello stend che ha abbiamo messo in piedi per promuovere la nostra VACANZA CON I DISABILI.

Non tantissime le persone interessate (nonostante le mie bellissime foto appese eheh) ma è assolutamente normale. La cosa più bella però è sentirsi parte di un villaggio, che rappresenta un po' la mia pleasent ville, il mio paese perfetto. Vorrei alzarmi e dialogare con "Architetti senza frontiere", uscire di casa e salutare la ragazza sorridente che trucca i bambini di clown, sedermi ad un tavolo e pasteggiare con fagottino tofu-zucchine e una birra biologica, attraversare il quartiere e vedere gli autori di "biutiful cauntri" dissertare sul loro capolavoro. E poi sorrisi, curiosità, collaborazione.

E acquisti, partendo da questa splendida T-SHIRT.

Sono magliette splendide, con un cotone meraviglioso e la ragazza che le vende è simpaticissima.

Lo so che non può esistere un paese così, ma in ogni città dovrebbe esserci Fa' La Cosa Giusta, questa è la verità. E io vorrei viverci dentro..

Postato da: blower a 10:38 | link | commenti (2) |

giovedì, 03 aprile 2008
Ritrovare..

Quando ritrovi le lacrime dopo un periodo di deserto, ti senti come una farfalla che esce dal baco. Più fragile ma anche più libera.

Rabdomante..

Postato da: blower a 12:09 | link | commenti (5) |