Per brevità chiamato.. Giornalista?
danzare, continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè.
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Giornalista? Milanese, purtroppo, con un'insana passione per il rock acustico e le voci femminili.
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Uno scambio di mail, due ricerche veloci, e in mezzora c'è il treno prenotato.
Si parte, per un giorno, ma è un nuovo inizio.
Catarsi..
E rivoluzione fu. Copernicana quasi. Una delle più rivoluzioni. Potare per sbocciare, sognare il mare e tuffarsi in un bagno di sudore. Ci vuole coraggio, "no mercy" diceva lui. E aveva ragione. e così è stato. Tutto in poche ore, tabula rasa di mille cose, anche mentali. E finalmente riposo. Consapevolezza come apriti-sesamo.
Quando la febbre di sorprende, bloccando, ribaltando, rivoluzionando quella che doveva essere una settimana decisiva, su più fronti, è inevitabile pensare al destino. O ai segnali che la vita accende e che a volte non puoi far finta di non vedere. E' il mio corpo che cambia, o forse la mia vita, ci sentiamo settimana prossima.